
LASCIAMO CHE I SOGNI VOLINO PIU' IN ALTO DEGLI UCCELLI
Dove atterrano i sogni se non c’è chi li fa volare?
Dove crescono le emozioni, se c’è chi ha paura di amare?
È come quell’ aquilone che non sa dove andare,
quando chi a tenerlo è incapace di farlo volare.
Lassù non ci sono aerei che segnano traiettorie,
genti che raccontano imprese e grandi storie;
solo stelle, distratte e lontane, che consolano per pochi momenti
chi, alzando gli occhi,cerca pace per i propri tormenti.
Quaggiù la vita va di fretta,
talvolta condanna
anche chi la ama e la rispetta.
Sfacciata e sprezzante
si dimentica dell’uomo sognante.
Tu,
fatto di parole e spazi bianchi da riempire,
che anche quando non parli
mi sai cosa dire
mi hai insegnato a liberare le emozioni
a riempire la mia vita di canzoni;
canzoni, talune, ancora da scrivere,
da chi aveva perso la voglia di ridere.
Tu,
che porti i treni veloci e lontano,
trascini con te storie vecchie e nuove, coscienze e pensieri
di chi seduto, si fida di te perché è lo stesso viaggio di ieri.
Tu,
hai sbrogliato il filo di quell’aquilone tormentato
e nella giusta direzione l’hai portato,
perché sopra a dove volano gli uccelli,
potesse danzare
e la’ dove danzano le stelle
potesse volare.
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