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22 ottobre 2006

A volte ritornano......o sono sempre stati qui?


Ancora una volta quest’amministrazione comunale a scelto di non scegliere, di lasciare in pratica che le scelte importanti sul territorio le faccia il privato e il mercato (?), con la logica del massimo profitto e la minima spesa, senza nessuna programmazione politica e territoriale.
La scelta di lasciare realizzare a fianco di una villa importante e storica, all’interno di un territorio ancora in gran parte incontaminato, la mega –clinica di “Villa Buon Respiro “ ( ben 117000mc), riapre una ferita mai chiusa, di cui ancora oggi paghiamo il prezzo in termini, economici, sociali e soprattutto ambientali, la scelta in altre parole, di costruire l’ospedale civile di Belcolle, sulla parte collinare dei monti Cimini, un colosso che si mostra alla vista, da qualsiasi punto della città ti trovi e a chilometri di distanza.
C’è da rilevare che la logica di quest’ultima scelta, ha una coreografia antica, messa in atto da un potere politico cittadino sempre uguale a se stesso, in peritura presenza a dettare scelte di sicuro effetto distruttivo dell’ambiente, c’è da rilevare però che i trenta anni di passati, hanno portato quelli che, in sparuta presenza in consiglio comunale, la prima scelta osteggiarono, a giustificare e sostenere con forza la scelta attuale, infliggendo un’altra ferita ambientale e pareggiando i conti con il loro passato, in nome di uno sviluppo economico, dubbio, ma pur sempre utile per giustificare qualsiasi iniziativa.
E’ vero, trenta anni sono un tempo lunghissimo, dentro il quale ci sono stati cambiamenti politici, culturali e storici, un tempo così lungo in cui le scorie di vecchie ideologie sono state seppellite nella discarica dei ricordi, in cui certi valori, certe battaglie in difesa del territorio, in difesa del più debole dalla prevaricazione del più forte, della condanna della tracotante arroganza, si sono annacquate nelle sacre acque di Fiuggi, e nella meravigliosa acqua marina Riminese d’Occhettiana memoria.
Oggi è il tempo in cui un’altra ideologia ha preso il sopravvento: quello del business, degli affaristi rampanti che avanzano strattonando, eludendo la fila delle persone che aspettano.

Quelli che: pagare le tasse significa farsi rubare i soldi dallo stato.
Quelli che: sanno muoversi nei centri di potere.
Quelli che: sanno tenere rapporti d’amicizia e in nome di quella tutto possono.
Quelli che: dall’odiato stato sanno succhiare il latte e diventare ricchi.
Quelli che: ti portano il conto della loro amicizia.
C’è una cosa che il tempo passato, non è riuscito a cambiare in questa città: lo stile andreottiano. criticato da destra e da sinistra. Lo stile di chi sta fermo, immobile nel suo tempo, ma nello stesso tempo lo precorre, attuale oggi come ieri, maestro dei governanti, e dell’imperante politica politicante.